venerdì 5 ottobre 2018

Puppy swallow soldier

I due legali hanno spiegato d’aver sentito il padre del giovane un anno fa e il genitore avrebbe detto di non sentire il figlio da almeno un anno. Quindi i due avvocati hanno sollevato un’eccezione relativamente all’utilizzabilità delle intercettazioni.
bresciaoggi

Famiglia e amici lo danno per morto perché temono le pressioni sia della stampa che della polizia. Sottoporli a monitoraggio a poco serve.
Al giorno d'oggi i mujahedeen di spicco (e quindi anche ricercati dalla polizia) usano reti molto ampie di contatti che attraversano continenti e social networks. Difficile intercettarli.

Anas è testardo. Pieno di sé. E si arrabbia facilmente.
Sono queste le componenti base del profilo utili per tracciare la sua evoluzione attuale.
Non conta se sia vivo o morto. Bisogna pensarlo vivo.
Non è un leader anche se si sente tale.
Le designazioni del dipartimento americano hanno sempre tenore politico.
Rappresentano una specie di scambio di favori o servono ad esprimere apprezzamento per la collaborazione resa su più fronti da un alleato fedele.
Poggiano comunque e sempre su basi concrete.
Antiterrorismo e intelligence devono per forza di cose avere almeno un'idea di dove sia.
Negli anni le relazioni internazionali si sono infittite grazie proprio al pericolo rappresentato da Daesh e alla miriade d'interessi di vario tipo che ruotano attorno ai principali scenari di guerra.
Prima o poi Anas magari farà la sua comparsa così come è accaduto per Meriem.
C'è solo da aspettare.

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