lunedì 13 luglio 2015
Cairo suspects
La versione della sicurezza egiziana su come avrebbero individuato i responsabili dell'attacco contro il nostro consolato fa un pò acqua da tutte le parti.
Tecnologia, intelligence, 500 testimoni interrogati. Esagerati.
Così come non convince la versione di Gentiloni che ha insistito oggi al Cairo nel dire che noi eravamo il target prescelto.
Il gruppo IS della provincia del Sinai conosciuto ai tempi di al qaeda come ansar beyt al maqdis è attualmente impegnato in offensive per conquistare territorio proprio dalle parti del consolato.
Non stupisce quindi la facilità con cui hanno reperito il tritolo.
Nelle ultime settimane si è coalizzato con i fratelli musulmani in manifestazioni anti-al Sisi.
Insomma la questione è un pò più complessa di come vuole farla sembrare il ministro per far credere che il nostro legame con il faraone conta qualcosa agli occhi dei terroristi.
Per non parlare di Carlo Panella che in un esilarante articolo sul fuffington racconta di collegamenti con lo scenario libico dove il nostro sottosegretario molecolare starebbe mediando tra milizie e governo.
Una sbobba imbarazzante. Mi auguro che non gliela abbiano rifilata direttamente dall'Aise.
Ci sarebbe da chiedersi in che mani siamo.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento