martedì 14 ottobre 2014

Solitamente

"E' uno degli allarmi ricevuti un po' di tempo fa. E' stato verificato come prima regola e poi abbiamo condiviso questa verifica con i Paesi alleati, tra i quali il Marocco con il quale c'è una buona collaborazione" "Ogni giorno si ricevono allarmi e l'intelligence di tutti i Paesi, compresa quella italiana, li esamina nei minimi particolari, stabilendone anche la veridicità. E' un lavoro snervante per la nostra intelligence, quotidianamente ci sono nella stessa giornata più allarmi e vanno verificati nel silenzio più rigoroso: il silenzio aiuta ad evitare possibili attacchi all'Italia. Quando i servizi funzionano, solitamente non si sa niente".
radio24



Però c'è differenza tra allarme e sventato attentato terroristico.
Un giornale stamane (il solito ovvero uno di quelli le cui notizie vanno verificate scrupolosamente) ha parlato di sventato attentato anzi di vari tentativi qua e là per l'Italia.
Ora Yassine Mansour che ha fatto la sua relazione all'Onu circa quindici giorni fa, si è tenuto sul vago.
Difficile rintracciare la trascrizione completa del discorso ma nei resoconti giornalistici arabi e francesi non c'è il riferimento alle città italiane.

La domanda è :
si tratta del solito trucco giornalistico per attrarre attenzione, del trucco in stile vecchi servizi di creare l'atmosfera da panico, o di qualche bontempone marocchino (giornalista o poliziotto) che vuole spaventare l'Italia e rafforzare la credibilità del Marocco ?
E perchè due settimane dopo, cioè quando i riflettori sulla strategia marocchina che era destinata ad una platea ben più ampia di quella italiana, si erano ormai spenti ?

Aggiornamento :


استخباراتية، سمحت بتفكيك خلايا إرهابية لتنظيم القاعدة في بلاد المغرب الإسلامي، بالإضافة إلى مساعدة المغرب لدول أوروبية، لتفادي أعمال إرهابية مثل إفشال مخطط استهدف مقر المخابرات الداخلية الفرنسية في باريس، ومخطط لتفجير مترو الأنفاق في مدينة ميلانو الإيطالية، وكنيسة في بولونيا، وفق المسؤول الاستخباراتي المغربي دائما.al alam marocco

Chi cerca trova.
Effettivamente al mansouri ha parlato di attacchi sventati e non di allarmi.
E certamente le nostre autorità sono al corrente di queste operazioni.

Qui c'è un doppio problema.
Da un lato il Marocco ha tutto l'interesse a mostrarsi attivo nella lotta al terrorismo.
Non sappiamo i dettagli di quei presunti attentati.
Non sappiamo nemmeno se Mansouri se li sia inventati di sana pianta.
Però ha fatto una dichiarazione ufficiale e noi dobbiamo credergli.
Dall'altra parte del mediterraneo ci sono il ministro dell'interno e i vertici di servizi segreti, polizia e carabinieri che non hanno avvertito la popolazione.
Se si fosse trattato di un semplice allarme è normale come ha detto Esposito che se ne siano rimasti zitti.
Ma se c'erano i presupposti per un vero e proprio attentato allora ci doveva essere un referente in Italia.
Quindi o smentiscono Mansouri o si dimettono.
In alternativa possono dire che le indagini sono ancora in corso e che non avevano dato l'allarme per non scoprire le carte.
C'è sempre la dichiarazione di Esposito che li smentirebbe ma almeno salverebbero la faccia.
In Italia forze dell'ordine e servizi segreti sono sempre sotto la lente ma poi nessuno conosce effettivamente come funzionano.
Insomma qualcosa devono pur dire.

Una cosa è certa dopo questa storia :
a casa nostra comandano i servizi segreti di un Paese che produce terrorismo e poi vuol far vedere che lo combatte.
Un al mansouri qualsiasi (si fa per dire perchè parliamo di uno che non scherza) viene a dirci quello che accade.
Il nostro governo non conta nulla. La nostra sicurezza è un colabrodo.

Nessun commento:

Posta un commento