sabato 6 settembre 2014

Toni&ricatti

"La disponibilità è la più ampia, ma se il tono è quello di chi dice si sciopera contro la Stato, se si pensa di mettere in campo comportamenti che hanno il vago sapore del ricatto, si sappia che noi i ricatti non li accettiamo. E allora c'è poco da discutere"
"Se qualcuno vuole dire o facciamo come diciamo noi o facciamo sicopero; prego accomodatevi. Noi siamo pronti a discutere ma anche pronti a difendere le persone perbene. Specie di fronte ad alcuni rappresentanti sindcali che fanno del male a chi veste l'uniforme". 


Questa volta tocca dare ragione a Matteo.
I toni con i quali i sindacati o meglio certi capirione, stanno conducendo le loro battaglie sono decisamente inaccettabili soprattutto alla luce del fatto che la posta in gioco non è solo la questione del blocco degli stipendi.
Il presidente del consiglio probabilmente sta soffrendo anche la pressione dei rapporti con i capi :
Pansa che rimane in sella nonostante le figuracce, il terremoto delle inchieste giudiziarie che hanno investito la guardia di finanza, i servizi segreti o d'informazione come ce li vendono oggi che sono l'ombra di se stessi, il comandante dell'arma che non si sa che vuole o meglio lo sappiamo.
Insomma il premier si è reso conto che anche nell'Italia della svolta buona le forze dell'ordine sembrano non aver capito che l'aria è cambiata e credono che la svolta stia in un governo quasi sempre in bilico pronto a piegarsi al volere degli apparati di sicurezza.
Questo giochetto ha funzionato con Alfano che si è precipitato a parlare con tutti i comandanti e ha reso chiaro che per lui le rivendicazioni sindacali sono legittime.
Renzi ha messo in piedi un governo di fortuna e sa quanto sia pericoloso soccombere all'arroganza e a certi toni.
Se bisogna mettersi ad un tavolo a discutere anche la riforma delle forze dell'ordine non ci si può sedere con gente che non accetta l'impostazione dell'autorità politica.
Per settimane l'opinione pubblica italiana ha creduto che il governo non avesse adempiuto ai propri compiti circa la messa in sicurezza della salute dei suoi uomini.
Abbiamo letto interviste di persone che affermavano di aver contratto la tubercolosi.
Alla fine abbiamo scoperto dalla stessa polizia di stato e dalle autorità competenti che tutto ciò non corrispondeva a verità.
Toni e giochetti strani non sono decisamente accettabili.

Nessun commento:

Posta un commento