domenica 28 settembre 2014

Quando lo sbirro va fuori di smartphone (e di capoccia)

Al contrario di altre aziende Apple non può bypassare i vostri codici d'accesso e quindi non può accedere a questi dati .

Quindi non è tecnicamente possibile per noi collaborare con le forze dell'ordine in presenza di un mandato per estrarre  dati dagli apparecchi in cui è installato l'iOS 8.
Tradotto da Apple 

Credo fermamente nello stato di diritto, ma credo anche che nessuno in questo Paese possa stare al di là della legge.
Quello che mi preoccupa di questa questione è il fatto che le aziende mettano in commercio i loro prodotti con l'esplicito intento di dare la possibilità alla gente di porsi al di là della legge.
Mi fa piacere e sono profondamente convinto che dovremmo richiedere un mandato ad un giudice indipendente affinchè ci sia consentito l'accesso al contenuto di qualsiasi ripostiglio o anche di uno smartphone.
Sapere che qualcuno sarebbe disposto a vendere un armadio che non potrebbe mai essere aperto, anche se ci fosse in ballo il caso del rapimento di un bambino e un ordine del tribunale, è qualcosa al di fuori della mia logica.
Google fa lo stesso con il suo Android : compra il nostro telefono e le forze di polizia non potranno mai accedervi anche se seguono tutte le procedure legali.

Arriverà un giorno, beh ogni giorno è così nel nostro lavoro, in cui alla gente importerà moltissimo se noi possiamo o meno accedere al telefono di un terrorista o di un rapitore.
Voglio essere sicuro che prima che quel giorno arrivi,  in questo Paese riusciamo a mettere le cose in chiaro e a parlarne .
Non sopporterei che la gente mi guardasse in malo modo e dicesse : ma come è possibile che non potete salvare mio figlio, che non potete fare nulla.
Mi rendo perfettamente conto del fatto che il dopo Snowden abbia generato comprensibilmente un'altalena a mo di pendolo.
Quello che mi preoccupa, ed è una indicazione per noi come nazione e come popolo, è che quel pendolo si è allontanato troppo.
James Comey tradotto da Huffingtonpost UK

A non conoscere il direttore dell'Fbi che tra l'altro non è investigatore nè poliziotto ma un avvocato prestato ai federali sempre per quel discorso che oggi gli organismi preposti alla sicurezza dei cittadini hanno bisogno di riacquistare credibilità agli occhi del pubblico e dei loro interlocutori istituzionali, verrebbe da pensare che l'isteria manifestata giorni fa nel corso di una conferenza stampa proprio nella sede centrale, sia frutto di una giornata no.

E invece secondo Comey la recente decisione di Apple e Google di blindare l'accesso ai codici dei dispositivi mobili in possesso dei loro clienti (cosa che già accade per i computer) è una scure lanciata a danno di investigatori e magistrati inquirenti.

Le conseguenze di queste scelte tecniche sono molto semplici da comprendere :
mentre in passato alla polizia e all'Fbi era sufficiente esibire un mandato alle case produttrici per far si che un ingegnere estraesse i dati richiesti dal telefono del soggetto attenzionato, d'ora in poi per quelli con un nuovo sistema operativo come l'iOS8 della Apple e l'Android di Google i cui codici a quattro cifre saranno impossibili da conoscere o decifrare a meno che non si possieda l'apparecchio, il mandato dovrà essere presentato al legittimo possessore.
Si potrà tuttavia continuare a richiedere all'azienda sempre con un warrant, l'accesso ai dati conservati nell'icloud e ad ottenere autorizzazioni per intercettare qualsiasi tipo di comunicazione via telefono o internet.

Un'altra categoria di persone che si è mostrata molto contrariata dalla decisione delle due case produttrici è quella degli investigatori impegnati nella repressione di crimini come la pedofilia e il terrorismo.
Secondo loro questa novità rallenterà di molto indagini importanti e forse molti casi rimarranno irrisolti.

Questo sussulto non può che generare qualche perplessità e infatti in America il dibattito è molto acceso.
Se da un punto di vista legale in fondo non cambia granchè perchè c'è sempre bisogno di un mandato, sul fronte investigativo rimane a disposizione una mole enorme di prove facilmente acquisibili tramite intercettazione.
Suona anche strano il grido di allarme lanciato dalle task-force anti-pedofilia.
I poliziotti hanno detto che lo smartphone diventerà l'arma più potente nelle mani dei pedofili.
Sembrano non tenere conto del fatto che i criminali più incalliti non fanno molto affidamento sui codici ufficiali assegnati loro dal gestore ma ne creano di propri anch'essi quindi inaccessibili.

Una lettura più equilibrata della mossa di Apple dovrebbe invece portare a concludere che adesso gli utenti sono più protetti non tanto contro investigatori ed inquirenti quanto contro i criminali ovvero hackers e truffatori vari .
Non è forse questo il punto centrale delle campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza informatica della polizia Americana e di quelle di tutto il mondo ?
L'innalzamento del livello della privacy dovrebbe essere una priorità per tutti.
Il paragone di Comey sul ripostiglio chiuso richiama un interrogativo :
perchè se la polizia vuole perquisire una casa lo deve fare di nascosto chiedendo al proprietario e non direttamente all'inquilino ?

Il quarto emendamento i cui limiti spesso vanno a scontrarsi con il perimetro tracciato dal mandato risponde al principio che la casa di ogni persona è un pò il suo castello e quindi non la si può violare per futili motivi.
Il sospetto è che la sfuriata di Comey, che sembra abbia incontrato a porte chiuse i dirigenti della Apple per tentare di negoziare ma con scarsi risultati una soluzione di compromesso, abbia a che fare proprio con l'uso del mandato.
Mentre magari prima quel pezzo di carta gli consentiva di aggirare agevolmente i diritti sanciti dal quarto emendamento, adesso che i suoi uomini devono presentarsi direttamente davanti all'inquilino potrebbero incontrare qualche legittima resistenza.

Alcuni funzionari di polizia in America starebbero già pensando di bypassare il problema in maniera non proprio ortodossa.
In fondo un codice può essere alla fine violato.
Se si dedicassero a ricostruire quella credibilità che hanno perso non solo a causa di Snowden e Assange ma anche di comportamenti al limite della legalità, forse ci guadagnerebbero.




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