lunedì 7 ottobre 2013

Su Saviano che parte

Ciao Robbè, buon viaggio.

A proposito di complotti.
Io questo vorrei sapere dal dott. Amato:

non capisco perchè, se i personaggi alla Saviano sono così importanti per sostenere la lotta alla camorra, essa risulta essere giorno dopo giorno, più forte di prima.
Nella mia terra, l'Abruzzo, non passa mese senza che intervenga la DDA de L'Aquila, o quella di Napoli.

In un'aula di tribunale, il pubblico ministero interviene per ricordare che quello non è il processo a Saviano, e a Vittorio Pisani si contesta il diritto di decidere se ritardare o meno, un'operazione di polizia.

E' per quello che l'idea del complotto sfiora la mente.
Se quello che acchiappa i camorristi, vale meno di uno che fa le comparsate in tivvù, allora c'è qualcosa che non va nel sistema.
Il sistema stabilisce anche, che se io oso mettere in dubbio quello che Saviano dice e fa, allora sono automaticamente una camorrista.

Ed è un meccanismo perverso che avete creato voi delle istituzioni.

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