martedì 30 aprile 2013

Le mire de Arfio

Se non dovesse diventare sindaco della capitale, come del resto suggeriscono i sondaggi, sembra già pronto ad assumere un ruolo di primo piano sullo scenario politico nazionale, magari come federatore di un nuovo Centro che va da Francesco Rutelli a Pier Ferdinando Casini, inglobando quel che resta dell’arcipelago montiano.
lettera43


"Marchini rubera' voti soprattutto a sinistra: lui e' esponente della nota famiglia dei costruttori comunisti degli anni '70 a Roma, per cui non credo che possa diventare il paladino dei voti moderati-riformisti, non credo sia possibile".
occhioche

L'ingegner Marchini non ruba voti a nessuno .
Prenderà quelli che gli spettano a Roma e in prospettiva, può preparare la sua scalata alla politica nazionale .

L'altro giorno a Domenicalive, da bravo stratega, ha lasciato litigare tra di loro i due principali contendenti alla poltrona di sindaco, e ha presentato le sue proposte, su tematiche che sono care ai romani .
Non ha un programma ben definito, perchè il suo non è un movimento politico nuovo, per il momento .
Ma non bisogna incorrere nell'errore di etichettarlo, come quello che raccoglie il malcontento degli elettori dei vecchi partiti, o che ha alle spalle i poteri forti .

Se proprio vogliamo ragionare per luoghi comuni, Marchini è la versione intelligente e concreta di Grillo .
Ha iniziato la campagna elettorale in ritardo, ma non si è fatto mancare una piazza televisiva o radiofonica a livello locale e nazionale .
Non è andato allo scontro nel pd, perchè sa benissimo di che pasta sono fatti i bisonti che stanno al timone .
Ha la sua storia imprenditoriale da portare come evidenza tangibile, e il fatto di essere stato fuori dall'Italia per vent'anni, non può incidere più di tanto, perchè a uno che è al comando di un gruppo da quando aveva ancora i brufoli, non gli si può dire che di amministrazione non ne sappia nulla .
Ha assunto una squadra di pubbliche relazioni dall'America, che gli ha ripulito l'immagine su internet e giornali, dalle chiacchiere malevoli su attività e amicizie ingombranti.
E cosa più importante, è andato a parlare con la gente .
Insomma ha pianificato, cosa che in Italia pochi fanno .

Il 5% di Roma, ben lontano dal 10-12 che i suoi pronosticavano settimane fa, rimane una quota significativa per quello che ha potuto fare in questi mesi .
Io che per anni ho votato Berlusconi ad esempio, e ultimamente il pd per mancanza di alternative, lo voterei di corsa se presentasse un programma ben definito .
Abbiamo visto come i partitini rivoluzionari del web, hanno fallito miseramente .
L'onestà non basta a ricoprire un vuoto .
C'è bisogno di idee e di gente equilibrata che le sappia portare avanti .
Alfio Marchini è uno di quelli che può farcela .

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