mercoledì 9 gennaio 2013

Intercettazioni dirette

Udienza su Radio Radicale

A questo punto del processo, credo sia chiaro anche ai profani, come il ruolo della DIA nelle indagini, e lo dico con profonda stima verso il dott. Vallone e i suoi uomini, sia stato estremamente marginale .
L' interpretazione di quanto scrivono i giornali locali sull'atmosfera che regna negli ambienti giudiziari in quel di Napoli, porta a concludere che una squadra investigativa che vuole lavorarci e conseguire risultati ad un certo livello, deve semplicemente eseguire gli ordini della procura .
Va da se, che all'interrogativo che ci attanaglia da mesi, cioè per quale motivo Vittorio Pisani non fu mai intercettato direttamente, l'unica entità che può rispondere, è la procura stessa, o il dott. Amato, che è un pò il deus ex machina per tutto ciò che riguarda questa inchiesta .
E infatti nemmeno il luogotenente Vacchiano ha saputo sublimare questo nostro desiderio di conoscenza .

Io credo che, tralasciando le teorie che riportano a storie di ruggini e veleni, e dando per scontata la buona fede dei pubblici ministeri, forse la risposta sta nel duplice atteggiamento che la procura ha sempre avuto nei confronti dell'imputato Pisani .
Da un lato ci si è accaniti per trovare a tutti i costi un legame tra il poliziotto e ambienti di camorra .
Dall'altro gli si voleva risparmiare l'onta mediatica, chiedendone, tramite incontri con i vertici nazionali della polizia, un trasferimento-promozione .
Sono atteggiamenti tipici di quella che oggi, sappiamo essere la doppia anima di una procura per molti versi divisa .

Pisani sapeva benissimo di essere indagato, quindi si immaginava che prima o poi sarebbe stato intercettato .
Avrebbe potuto usare meccanismi anti-intercettazione, che non sono contro la legge in Italia, e il cui uso, uno come lui, nella sua posizione, avrebbe potuto benissimo giustificare .
Ciò non spiegherebbe comunque perchè, parecchi uomini della mobile, menzionati dall'avvocato Nugnes, praticamente mezzo Facebook, finirono intercettati .
Tra questi persino Astarita, che è l'essenza della polizia fatta persona .
Quando attacca con i ricordi dell'esperienza di poliziotto in Sicilia, non puoi che fermarti ad ascoltarlo .

Io credo che il dott. Amato, si sia sempre sentito forte nella costruzione del quadro accusatorio contro Pisani .
E' proprio convinto del Vittorio dr. Jeckyill e Mr. Hyde .
Però è anche consapevole del fatto, che la sua teoria fa acqua da tutte le parti, nel momento in cui, non emergono complici all'interno della squadra mobile o tra i vertici locali e nazionali della polizia di Stato .
Viene anche il dubbio che le imbeccate ricevute da certe giornaliste, circa la vicinanza di Pisani ai servizi segreti, siano state fatte ad hoc da qualcuno interessato, per irrobustire un impianto carente .
Si è cercato di ovviare ad evidenti lacune, anche citando la famosa intervista, nella richiesta di rinvio a giudizio, per dare un pò l'immagine romantica di un Pisani tra Mandrake e Arsenio Lupin .
Però, continuiamo ad essere nel campo delle teorie .
Se dalle intercettazioni sugli uomini della mobile, non è uscito nulla di significativo, quest'inchiesta continua ad essere incompleta .

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