martedì 23 ottobre 2012

Scene di colpi

"Per quanto mi veniva riferito dall’avvocato Giaquinto, a partire da un periodo che colloco tra dicembre del 2010 e gennaio 2011, questi si era incontrato con lei (qui Iorio si rivolge al pm Amato, che non può fare domande, ma deve solo verbalizzare la deposizione, ndr) e che bisognava, dunque, predisporre una memoria che ricostruisse la storia dei ristoranti, documentazione che le avrebbe poi depositato. Nel corso del tempo apportavano di volta in volta correzioni a questa memoria in quanto lui mi diceva che si incontrava periodicamente con lei all’Holiday Inn e che, dunque, la valutava indicando di volta in volta eventuali modifiche da fare. Questo è andato avanti fino al mese di giugno, momento in cui lui avrebbe depositato in Procura questa memoria che tuttavia lei non avrebbe accettato per mancanza di una nomina formale"napoli eu


I processi sono la parabola della vita : quando sembra che tutto si sia arenato, arriva il perfect storm .

Che le notizie siano state passate a Iorio dagli avvocati e non da Pisani, quello mi pare abbastanza scontato .
E secondo la mia tesi, probabilmente Iorio riferi' a Pisani che, come da intercettazioni, replico' con il famigerato "metti le carte a posto", un semplice invito a regolarizzare la propria posizione .
Non so perche' Pisani non ammetta almeno questa circostanza, ma forse sa che la procura sarebbe pronta a saltargli addosso e demolirlo su questo punto .

Veritiera e' anche la data della rivelazione : l'ispettore Serpico colloca il primo momento di fibrillazione, come ama dire lui, tra Dicembre 2010 e Gennaio 2011 .

Il mistero e' questa serie di incontri tra l'avvocato, che ovviamente smentisce e abbandona, sapendo che difficilmente le circostanze potranno essere provate, e quindi teme le reazioni della procura, e il pubblico ministero Amato .


Pero' tornano alla mente le manovre un po' torbide, taciute alla stampa, e forse alla procura stessa, dell'allora procuratore capo, che chiese la promozione e non il trasferimento del poliziotto Calabrese .
E verrebbe naturale anche rispolverare quelle storiacce venute alla luce sulla stampa nel corso dei primi mesi del dibattimento, sul famoso dossier che la difesa era disposta a tirare fuori a mo' di redde rationem , o i presunti personalismi che sembrano attraversare questo processo e le rivalita' Cagnazzo-Pisani, con procura e questura che non se le mandano a dire .

Il dott. Amato, oltre che magistrato integerrimo e asservito alla causa della giustizia, appare come persona molto determinata , e a tratti imprevedibile .
All'epoca la pedina Lo Russo non costituiva una certezza di vittoria, cosi' come lo e' oggi, alla luce dei risultati ottenuti dopo le sentenze in altri processi .
Che la procura stesse conducendo una trattativa, sul modello di quelle che avvengono nel sistema legale Americano, garantendo danni minimi a Iorio e un risultato certo per se stessi ?

Sono tutti scenari che vanno al di la' del processo, ma che in questo Paese si verificano .
Purtroppo essendo al di fuori dell'ambiente Napoletano posso solo fare deboli congetture in cerca di risposta  .

Ma ipotizzando che il tutto sia falso, a che pro Iorio prenderebbe questo rischio ?

Ribadisco quello che avevo consigliato mesi fa in un post : se Amato facesse un passo indietro sulle accuse, e rinunciasse a voler legare a tutti i costi Pisani alla camorra, servendosi di Iorio come ponte, potrebbe essere certo di ottenere un risultato finale positivo, e un verdetto piu' veritiero .
Cio' che si puo' imputare a Pisani, e' di aver lasciato mano libera a certi suoi collaboratori .
Tutto la' .

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