domenica 7 ottobre 2012

Sanguisughe e bufale

All’attrice italiana deve essere sfuggita la gaffe planetaria in cui sono incorsi lo scorso anno la collega americana Hilary Swank, il belga Jean Claude Van Damme e la violinista britannica  Vanessa Mae  proprio per aver preso parte al compleanno del dittatore.amnesty


Chi non ha molta familiarita' con la storia Russa e il dramma della Cecenia, non stia a leggere Amnesty, e nemmeno me .
Semplicemente si prenda qualche libro o giri Google in lungo ed in largo, cerchi contatti tra gli esuli e tra quelli che vivono ancora in Cecenia (con i social networks e' molto facile) e poi faccia quadrare il tutto nel contesto .
Ascolti piu' pareri e poi decida .

Se da un lato le organizzazioni umanitarie sono l'unico appiglio per la povera gente che vive la', l'unica vera alternativa alla lotta armata nelle boscaglie, assieme agli uomini del terrorista Umarov, dall'altro sono un pentolone di bugie, sul libro paga dei governi avversari della Russia di Putin, che cercano con ogni mezzo, sovvenzionando opposizioni e associazioni per i diritti civili, per ridisegnare gli assetti politici nell'ex-Unione Sovietica .
Tutto cio' accade in barba alla sovranita' popolare .
Molti agiscono anche dall'Italia .

La Cecenia e' una terra ancora martoriata dalla guerra, sottoposta a ulteriore stress dagli attacchi terroristici che arrivano fino alle strade del centro di Grozny .
Il terrorista Doku Umarov, puo' contare su un manipolo di uomini dislocati nel Caucaso del Nord, che arrivano dalla Giordania, Arabia Saudita, Turchia e altri Paesi di tradizione Musulmana .
Non si sa per certo dove egli sia, ma con tutta probabilita' e' in continuo movimento .

Alla fine della guerra, la Cecenia ha dovuto fare i conti con le case e le infrastrutture distrutte, i disagi psicologici a cui tutt'oggi sono sottoposti soprattutto i ragazzi e le donne, la minaccia Salafita, e il rancore della popolazione verso il governo centrale .
E' stata una guerra crudele ma necessaria, e lo dico da Musulmana .
Putin si e' trovato nelle stesse condizioni in cui ci siamo trovati noi all'indomani dell'11 Settembre, con l'aggravante che la Repubblica Cecena e' parte, seppur con una storia travagliata e con tanta voglia di indipendenza, della federazione Russa .
La Russia, si stende su un territorio immenso .
Sono tantissime regione tenute assieme da una storia e una bandiera comuni, e niente piu' .
Ognuno ha il suo dialetto, le sue tradizioni, il suo modo di vestire .
Si passa dalla centralissima Mosca, stretta nella morsa ortodossa, al lontano Tataristan, sede dell'Islam piu' moderato che uno possa incontrare .
La popolazione Cecena, ha tradizioni fortemente tribali .
Per chi non ha idea di cosa cio' possa essere, e' un po' come vivevano le nostre popolazioni isolane, o quelle dell'entroterra appenninico, decine di anni fa . Sono uomini e donne che vivono ancora secondo codici di comportamento antichi, con un forte senso della famiglia e del clan .
L'unica cosa che Vladimir Vladimirovich poteva fare al termine della guerra, era dare a quel popolo un governatore che fosse uno di loro, che ne comprendesse i bisogni profondi e anche gli istinti piu' bestiali, e che al tempo stesso capisse come l'indipendenza avrebbe semplicemente isolato la Cecenia fino all'auto distruzione .
E cosi' la scelta cadde su Akhmad Hajj Khadirov prima, e su suo figlio Ramzan dopo .

Ramzan ha fama controversa in tutto il mondo, ma nessuno considera in che contesto ha vissuto, quello della guerra prima, e dell'estremismo dopo .
Quello che egli sta tentando di fare, e' di restituire serenita' e sorriso al suo popolo, con le costruzioni di scuole ed universita', organizzando scambi culturali con l'estero, assemblando spettacoli teatrali .
Tutto cio' deve farlo, tenendo conto della mentalita' tribale e del fanatismo salafita .
Cerca quindi di mantenere unito il popolo sotto al suo nome, e di seguire una forma di Islam moderato, la cui pratica si avvicini, alle tradizioni culturali della gente .
E' per quello che l'anniversario della fondazione di Grozny, vicino come data a quello della sua nascita, viene celebrato nel giorno del suo compleanno .
Ma viene celebrato esclusivamente per ricordare alla gente che dopo essere sopravvissuti alla guerra, bisogna essere uniti sotto un'unica bandiera, pur con tutte le differenze culturali e religiose che possono esistere .
E ogni anno c'e' questa grande festa a cui partecipano delle star, che al termine vengono insultate dai media e dalle organizzazioni cosiddette umanitarie , e sono costrette a ritrattare la propria adesione, ad andare in tivvu' per dire che non sapevano che Kadyrov fosse un pericoloso dittatore .

Ramzan cerca solo di rimettere in sesto il suo Paese, e dare un sorriso a tanti bimbi .
Pero' non puo' governare in maniera spensierata la Cecenia .
Deve tener conto del fatto che una bomba puo' esplodere da un momento all'altro in qualsiasi piazza o palazzo della capitale, che c'e' gente che lo vuole ammazzare .
Bisogna considerare gli eventi in quest'ottica per capire la Cecenia e le sue mille contraddizioni, e prima di dar retta ai professionisti dei diritti umani .


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