mercoledì 31 ottobre 2012

Intrusioni


«C’è voluto il reato di stalking perché intrusioni così invasive, e che possono essere causa di gravi danni, fossero riconosciute in campo giudiziario» dice Anna Galizia Danovi, matrimonialista e presidente del Centro per la riforma del diritto di famiglia.
«Sono convinta che sia un problema culturale che oggi emerge ma che c’è sempre stato. In un certo senso ci sarebbe da fare un discorso sulla prevenzione. Per una coppia si tratta di spazi vitali da non invadere. È fondamentale. E io credo che sarebbe un bene stabilire dei patti veri e propri, soprattutto quando più o meno si sa già a cosa si va incontro».
In sostanza un accordo, magari scritto e firmato, per mettere in chiaro i paletti che la mamma (di lei o di lui non importa) non potrà mai superare.
corriere

Veramente ridurre i rapporti interpersonali ad un contratto o ad un intervento giudiziario, quello e' molto triste .
E' indubbiamente un problema che e' sempre esistito, ma che va inquadrato con il dialogo .
E se il futuro marito non e' in grado di regolare certi equilibri, forse e' il caso di ripensarci e non sposarselo .
Tanto, che la suocera sia un'arpia lo si capisce subito .

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