sabato 13 ottobre 2012

Forse e' arrivato il momento




Io credo che il prefetto Manganelli debba riflettere su quanto accaduto e sul suo comportamento .
E forse la dignita' e il coraggio con il quale il Questore di Padova si e' presentato davanti alle telecamere, difendendo allo stesso tempo, l'operato dei suoi uomini, e l'azione di verifica interna, intrapresa dal capo della polizia, dovrebbe farlo meditare .
La frettolosita' con cui sono state presentate le scuse e il rammarico espresso, l'aver lasciato carta bianca al sottosegretario De Stefano, per offendere l'ispettore di polizia, hanno umiliato degli uomini e delle donne che non meritano tutto cio' .
Questo episodio, a mio modesto parere, ha costituito un ulteriore momento di frattura tra i vertici e la base, e l'operato della polizia ne risentira' ulteriormente .
Chi sta da mane a sera sulla strada, non ha interesse a sapere cosa avvenga nelle segrete stanze, non si sente toccato direttamente dai giochetti di palazzo .
Vorrebbe almeno avere la certezza che chi lo guida, e' pronto a difenderlo se necessario .
Quelle scuse gettate li', per paura, hanno altresi' vanificato l'impegno di Masciopinto, che con lavoro certosino e dedizione che va al di la' di un mero incarico contrattuale, giorno per giorno, cerca di ricostruire il rapporto perso con la popolazione .

Ascolto con piacere da amici sparsi qua e la' per l'Italia, specie in Sicilia, parole di elogio che ricordano con affetto Antonio Manganelli, apprezzandone le indubbie qualita' umane, nonche' l'impegno profuso nella lotta alla criminalita' .
Pero' io credo che questa situazione, di una polizia, che tra le altre cose, si vede accusata di infangare il nome dell'Italia nel mondo, si stia trascinando da troppo tempo, e abbia bisogno di un approccio nuovo .
E non sara' questo governo, troppo tecnico e glaciale, che prendera' l'iniziativa .
Bisogna che venga dall'interno .
E' tempo di dimissioni, di dare una nuova guida .
Ci vuole gente nuova che sappia cosa fare, che ridia un impulso all'istituzione polizia .

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