«Perché solo così – scrive sul suo blog ( http://karl-girovagando.blogspot.com/ ) - puoi scoprire le distanze e le dimensioni reali del mondo. Solo così impari a conoscere le persone che incontri. Soffri con loro, parli la loro lingua, respiri gli stessi profumi e, giorno dopo giorno, conquisti il loro rispetto»
Nel 2011 Carlo ha rinunciato alla carriera e al posto fisso, in Italia tanto osannato, e ha dato le dimissioni. «Da quel momento mi sono sentito leggero come mai nella vita. Ho scelto di seguire il mio cuore, vivendo il viaggio con tutta la passione che un essere umano può metterci. Ho conosciuto le persone più stravaganti, ho improvvisato conversazioni in dialetti di cui non conoscevo neppure l’esistenza. Ho riso. Ho pianto. E, cercando il senso delle tante cose che ho fatto e delle tante persone che sono stato, ho finalmente raggiunto uno stato d’animo straordinario, sospeso tra realtà e sogno». lastampa
Queste sono le cose che si dicono e si pensano a trent'anni .
Poi a quaranta, quando ti ritrovi senza lavoro, con un primo ministro che ti dice che siamo alla fine del tunnel e un presidente della banca centrale che come parla crolla tutto, allora capisci quanto sei stato coglione .
Ma e' troppo tardi .
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