Renzi alla festa di Wired: tra innovazione, aneddoti e Europa
„Raccontando come l'11 agosto scorso, mentre a Firenze si svolgeva la cerimonia della Liberazione dal nazifascismo, a Roma ci sia stato un stress test sulla sicurezza. Infatti una soggetto – tenuto d'occhio dai servizi segreti – ha cominciato a pubblicare foto su facebook di jihadisti martiri, passando per ultima la sua foto con sotto la data 11 agosto 2016. Subito è scattato l'allarme ma poi si è scoperto che, fortunatamente, era solo un mitomane.“
firenzepost
Io voglio bene ai servizi segreti, e infatti è per quello che li critico sempre (per troppo amore), perchè mi tirano su dalle controversie della vita.
Sutoriani.
Non gli fate raccontare 'ste robe in giro che non depone a vostro favore.
Allora ieri sera c'era il confronto tra i big vecchi e nuovi del piddì sul si vs no.
Dalemone ha iniziato in sordina.
Giusto i fan aveva a sbraitare.
Per il resto faceva tutto Bobogiac.
Addirittura a un certo punto Maximus ha dovuto ricordare a Mentana, che per poco non faceva la ola per Giachetti, che lui in teoria era moderatore imparziale.
Poi ha iniziato a tirare fuori le unghie con il patto del Nazareno.
I fans litigavano tra loro.
E Giac s'è innervosito.
Dalemone ha rilanciato con la riforma che somiglia a quella di Berlusconi.
Praticamente un governo presidenziale.
Bobogiac ha capito il trucco e non c'ha visto più.
Sa benissimo che nessuno ha capito niente di quello che dobbiamo votare.
Se passa l'idea che si tratta di una legge di, per, con e come Berlusconi, allora per l'enigma di palazzo chigi è finita. Bobo è diventato rosso come un pomodoro, soffiava come un gatto, urlava, agitava le zampe.
Beato lui che evidentemente non soffre di pressione. Si trova a suo agio a scalpitare.
Alla fine ha calato l'asso. I sessanta giorni di digiuno per fare riforma e legge elettorale.
E a quel punto Dalemone lo ha steso. Nel senso che gli ha indicato l'ovvio visto che un abbinamento del genere è un non cambiamento. E gli ha urlato : era meglio se mangiavi la porchetta.
Incassato il colpo Bobogiac si è detto scandalizzato.
The end.
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sabato 17 settembre 2016
lunedì 5 settembre 2016
Non basta un No
Siamo stati sottoposti ad accuse di ogni genere: noi non siamo qui per un'iniziativa che vuole dividere il Pd. Non ci interessa il Pd come oggetto del nostro impegno, ma ci interessa il Paese. C'è un sistema democratico fortemente indebolito.
Abbiamo promosso questa iniziativa sulla base della richiesta proveniente da tante parti del Paese. Si tratta di una richiesta che secondo me allude anche ad altro.
Io sono un suo grande ammiratore perché è capace di dire qualsiasi cosa. Ora dice che non può mettere mano alla legge elettorale perché è affare del Parlamento, ma è lui che ha messo la fiducia entrandoci a gamba tesa.
...c'è un partito senza popolo e un popolo senza partito, al quale non vogliamo dare un partito ma un'occasione d'impegno civile ...
La puntata minima di D'Alema è su un risveglio delle coscienze che rigeneri l'elettorato del pd.
Quella massima è la creazione di un suo movimento o comunque di qualcosa che sappia di idee.
Per quello sembra avere come obiettivo gli interlocutori esterni al partito.
Sa che all'interno non può contare nemmeno su quelli che fingono di fare opposizione a Renzi.
Sin da ieri c'è stato il risveglio dei servi sciocchi del governo, che si dicevano sicuri sui giornali del fatto che il no di D'Alema sia un no contro Renzi.
E' un no contro il sistema Renzi.
Quello che ci racconta di un'Italia che non c'è, almeno non per noi, e di soluzioni miracolose che lui avrebbe portato. La riforma pasticciata che propongono lui e la sua corte, sarebbe la ciliegina sulla torta. Se l'Italia non è la Nord Corea, poco ci manca.
Non basta un No.
Ce ne vogliono tanti, per farci sentire di nuovo parte di un sistema democratico e trasparente.
Per farci sentire orgogliosi del nostro Paese.
A quelli che si accontentano dei selfie con i labrador, lasciamo il si.
Abbiamo promosso questa iniziativa sulla base della richiesta proveniente da tante parti del Paese. Si tratta di una richiesta che secondo me allude anche ad altro.
Io sono un suo grande ammiratore perché è capace di dire qualsiasi cosa. Ora dice che non può mettere mano alla legge elettorale perché è affare del Parlamento, ma è lui che ha messo la fiducia entrandoci a gamba tesa.
...c'è un partito senza popolo e un popolo senza partito, al quale non vogliamo dare un partito ma un'occasione d'impegno civile ...
La puntata minima di D'Alema è su un risveglio delle coscienze che rigeneri l'elettorato del pd.
Quella massima è la creazione di un suo movimento o comunque di qualcosa che sappia di idee.
Per quello sembra avere come obiettivo gli interlocutori esterni al partito.
Sa che all'interno non può contare nemmeno su quelli che fingono di fare opposizione a Renzi.
Sin da ieri c'è stato il risveglio dei servi sciocchi del governo, che si dicevano sicuri sui giornali del fatto che il no di D'Alema sia un no contro Renzi.
E' un no contro il sistema Renzi.
Quello che ci racconta di un'Italia che non c'è, almeno non per noi, e di soluzioni miracolose che lui avrebbe portato. La riforma pasticciata che propongono lui e la sua corte, sarebbe la ciliegina sulla torta. Se l'Italia non è la Nord Corea, poco ci manca.
Non basta un No.
Ce ne vogliono tanti, per farci sentire di nuovo parte di un sistema democratico e trasparente.
Per farci sentire orgogliosi del nostro Paese.
A quelli che si accontentano dei selfie con i labrador, lasciamo il si.
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