Cercano di replicare il primo Trump.
Quello che vedeva nel capo del governo italiano il passe-partout verso dossier di interesse comune. Il margine di influenza nelle politiche europee in Africa e Medio-Oriente innanzitutto.
Apprezzamento è altra cosa.
I leader di Futuro Nazionale e Cinque Stelle cercano nella battaglia anti-riarmo un modo per fare breccia nell'elettorato stanco della guerra. Che pur essendo una posizione meno marcatamente pro-Russia rispetto a quella di Salvini risulta altrettanto gradita all'Ambasciatore russo.
E d'altra parte la posizione del governo non è tanto diversa. Il ritardo del pacchetto di Ottobre mira ad allinearsi all'amministrazione americana e a rosicchiare altri voti.
Il problema del cosiddetto campo largo è che si vede già vincente nella somma dei numeri.
Così facendo hanno praticamente consegnato la vittoria a Meloni.
Sottolineo Meloni. Non all' alleanza di governo.
Se Renzi non assume da adesso la leadership è una partita persa in partenza.
Update il potenziale
Segnalo i resoconti de il fatto quotidiano ed editoriale domani sulla vicenda Tekne/Defcomm, con annesse repliche di ministro e portavoce del ministero, che non dovrebbe avere sviluppi rilevanti sul fronte giudiziario.
Risulta interessante comunque per comprendere le dinamiche che intercorrono tra politica e sicurezza.
In particolare per quanto concerne i settori difesa-intelligence.
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