Quando la pena di morte torna utile a ridurre l' impatto politico.
Khatallah è stato bravo a fare girare la macchina degli attacchi attorno alle proteste.
Non è cosa da poco. Il terrorismo vince quando riesce a cogliere il momento giusto.
In Siria grandi e piccole proteste venivano sfruttate per sistemare questioni logistiche.
Oppure per la resa dei conti tra i gruppi di jihadisti e terroristi.
Poi c'è stato il fallimento americano sul fronte diplomatico e della sicurezza.
Se non fosse che ancora oggi giudici e politici cavalcano l' onda dei Benghazi attacks per motivi tutt'altro che di giustizia verrebbe da dare loro ragione sul fatto che ventotto anni sono troppo pochi sia in chiave punitiva che di deterrenza.
Fatto è che a uno di quasi sessant'anni in custodia in America per terrorismo il tempo cambia poco.
Figurarsi a un altro che lo vuole emulare.
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