venerdì 12 giugno 2026

You gotta have faith

Con i musulmani condividiamo elementi significativi: la fede nel Dio unico, creatore di cielo e terra, il senso della preghiera, del digiuno, della carità. Lo stesso Concilio Vaticano II, in Nostra Aetate, riconosce questi elementi comuni con rispetto e stima. E tuttavia non si può arrivare a una semplice equiparazione che misconosca differenze sostanziali: per noi cristiani, il volto definitivo di Dio si rivela in Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, nel quale Dio ha parlato in modo pieno e irrevocabile. È una differenza che non può essere considerata un semplice dettaglio aggiuntivo, e che il dialogo autentico non cancella, ma custodisce con rispetto da entrambe le parti. Diocesi di Milano

All' indomani dell'undici Settembre il parroco del mio paese, un Veneto di quei nordici che un tempo mandavano al sud non per farci un piacere, iniziò a pubblicare una serie di osservazioni sull'Islam nel foglietto della messa domenicale.
Per diverse settimane non fece altro che denigrare la religione islamica.
Da lì nacque la mia curiosità.

Fa piacere registrare il cambiamento e l' apertura.
Per i musulmani ci sono alcune questioni che sono più di un dettaglio.
Per Dio unico si intende il Dio che è uno e non trino.
Che non genera e non è generato.
La fratellanza con i cristiani è rappresentata dalle radici comuni nel profeta Abramo.
Il Bismillah islamico non ha un equivalente cattolico.

Anche di quei bimbi deve essere preservata l' identità islamica che è in fase di sviluppo.
Certi ragionamenti potrebbero confonderli.




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