Such a channel, if it works, could also serve as Vance’s electoral lifeline. Politically, Trump’s Iran war has presented the vice president with the biggest conundrum of his career. He is seen, rightly, as the team captain of the “restrainer” faction within the Trump administration — reluctant to intervene abroad and seeking a rebalancing of US power towards the homeland. Suddenly, he had to defend an outright hot war with Iran. unherd
Di tutte le sciocchezze dette negli ultimi giorni questa potrebbe essere la meglio riuscita.
La guerra contro l'Iran più che il dossier palestinese è significativa della postura dei governi e può fare da spartiacque alle elezioni. Le bollette toccano il portafoglio più degli studenti palestinesi accolti amorevolmente all'aeroporto dai ministri.
Per gli Stati Uniti si tratta della conferma dello status di poliziotto del mondo.
In questa ottica è difficile pensare che il segretario generale della NATO abbia pronunciato parole a caso.
La costruzione narrativa di Vance è accattivante. Per l'elettore medio l'idea di un gruppetto di soldati Centcom impegnati in una rimpatriata con i colleghi dell'Irgc a Doha si incastra alla perfezione con la "vittoria" americana dell'accordo.
Non è tanto quello che dice ma come lo dice.
Sulle parole di Alemanno il capo di fratelli d'Italia dovrebbe meditare.
Tre lauree e due master possono fare la differenza.
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