martedì 2 giugno 2026

Andare incontro a un calcio in faccia con la tua calma indifferenza


ZAHEDI, Saeid, Rome, Italy; Iran; DOB 03 Oct 1987; POB Tehran, Iran; nationality Iran; alt. nationality Italy; Gender Male; Secondary sanctions risk: section 1(b) of Executive Order 13224, as amended by Executive Order 13886; Passport YB2971531 (Italy) expires 08 Apr 2028; National ID No. 0078347726 (Iran); alt. National ID No. ZHDSDA87R03Z224O (Italy) (individual) [SDGT] [IFSR] (Linked To: SEPEHR, Ali Majd). US Treasury

A fare le operazioni con il Mossad poi all'improvviso spunta un iraniano a Roma.


Secondo Ashark Al Awsat il faraone avrebbe mandato a dire al collega siriano di non gradire la nomina ad Ambasciatore al Cairo di Mohammad Taha al Ahmed. Pratica inconsueta ma possibile nell'intricato mondo della diplomazia islamica.

Attualmente direttore del dipartimento per le relazioni con i Paesi arabi e già incaricato di supervisionare la commissione elettorale secondo i commentatori Al Sisi avrebbe paura di mettersi in casa un membro della Muslim Brotherhood in quanto emanazione diretta di Al Sharaa.

In realtà Al Ahmed non è mai stato membro militante di Hayat Tahrir. Come tutti quelli scelti per fare parte del governo di salvezza nazionale per forza di cose doveva essere gradito al capo di Nusra.

Di suo può vantare diversi dottorati in agricultura e progettazione, anche un diploma di riconoscimento dell'Università de il Cairo, e specializzazioni in amministrazione e management.

Abile comunicatore e ovviamente vicino al Qatar probabilmente l'entourage di Al Sisi lo percepisce come diplomatico di profilo troppo marcato.

Se il piano di Hakan Fidan di formazione di una realtà regionale politica e militare con obiettivi comuni vedrà la luce questo deve garantire equilibrio e autonomia a ogni singola componente.


Update fari

F. Bechis Il messaggero via dagospia

La presunta attenzione della polizia di prevenzione non servirà a calmare le ire di Trump se il presidente americano le riterrà utili ai propri obiettivi.

Quello che non si è capito del rapporto che l' Oman ha costruito nel tempo con l' Iran è quanto Qaboos ha rischiato in termini di sicurezza nazionale sia in regione che fuori.

Lo ha fatto perché lo riteneva necessario per il bene del Sultanato e dei Paesi dell' area.

Storie di manovre che si raccontano nelle stanze dei segreti. Non sui giornali.


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