C'è una parte di servizi segreti che difende a spada tratta e in fondo giustamente il capo di governo.
Non è un mistero. Si evince dalle cronache e da come esse vengono narrate dai media.
Da qua a tirarli in ballo in un complotto ce ne passa.
L'altro giorno è stato finalizzato con il classico schema cinque per cinque uno scambio di prigionieri tra Polonia e Bielorussia che ha richiesto l'interlocuzione di diversi capi di governo stranieri e l'intervento di almeno sette agenzie di intelligence.
Una volta c'era il Sifar.
Adesso sul nostro territorio si muovono diverse entità governative e di intelligence più o meno interessate alla tenuta degli equilibri democratici del Paese.
Oltre a lobby e gruppi di potere di vario tipo. Il deep state.
Il Vaticano e relativi servizi segreti.
Anche il complottismo dovrebbe evolversi verso ragionamenti più raffinati e mettere da parte le piccole e grandi rivalità tra colleghi.
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