«Dicono che i miei lavori sono cose che non sono state fatte», dice Belloni. «No, ma questo non è vero», la rassicura Del Deo. «Staremo a vedere», ribatte. «Vediamo più avanti», chiude l'ex numero due dell'Aisi.repubblica (dagospia)
Per quanto si può comprendere dagli stralci di ordinanza finora pubblicati alcuni dati devono essere ancora verificati dai carabinieri.
La possibilità che Del Deo abbia condiviso al di fuori dell'ufficio e in maniera non lecita informazioni sensibili.
Il percorso dei flussi di denaro. Quindi il ruolo che Del Deo avrebbe potuto avere in eventuali utilizzi fraudolenti.
Gli inquirenti dispongono di testimonianze di assistenti e segretarie, pare di capire non confermate da riscontri concreti, e di dialoghi tra i membri della cosiddetta squadra Fiore. Anche questi in apparenza vagamente circostanziati.
Un paio di appunti a Del Deo.
Ha sopravvalutato se stesso e sottovalutato competitor e referente politico.
Errori imperdonabili per una spia.
Stay humble. Stay open cit. Ken McCallum. No ego cit. Richard Moore.
Vittorio Rizzi è uno che ha sempre pronto un piano B.
Fuori dai giochi per la nomina a capo della polizia, ruolo che gli spettava di diritto ma che per dinamiche tipiche della tradizione italiana gli era sfuggito, era impensabile che si accontentasse di chiudere la carriera come vice. Gli spettava un posto adeguato al curriculum e alle aspirazioni.
E' stato commesso un errore di calcolo rispetto al rapporto costruito con il capo di governo e all' alternativa rappresentata dalla concorrenza.
Raramente la deterrenza ha la meglio sulla rassicurazione.
I cori quasi sempre vincono sugli assoli.
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