venerdì 8 maggio 2026

Dreaming dreams no mortal ever dared to dream before

Nemmeno 20 giorni dopo il momento in cui io avevo lasciato le indagini c’è un cambio di traiettoria – non ritrattazioni perché loro, i Savi, erano parte del progetto – nelle dichiarazioni di Savi, che inizia a parlare proprio di quella ’rete investigativa’ che offrì loro protezione". Che impressione le ha fatto rivederlo dopo tanti anni? "Quel Roberto Savi che ho visto in tv è lo stesso che io sentii per decine e decine di ore. Lui parlava sempre così, anche allora. Monosillabi. ’Negativo’. Moltissimi ’Non lo so’ e altrettanti ’Non ricordo’.  G. Spinosa carlino bologna

Non avremmo avuto problemi a verificare ogni nuova verità, anche la più terribile, che ci fosse stata sottoposta però in termini seri, verificabili, senza teatralità, senza messaggi più o meno trasversali e senza ragionamenti viziati da contingenti convenienze di piccolo cabotaggio processuale”, scriveva allora Giovannini  Bolognatoday

07 MAG - "Nulla ho da dire per l'assoluto rispetto delle indagini in corso, l'esito del lavoro allora svolto è tutto riportato nella mia requisitoria" V. Giovannini Ansa

Quando la conduttrice gli ha chiesto come si relazionava ai parenti delle vittime con il sorrisetto beffardo che lo contraddistingue in queste occasioni ha sentenziato : sono contenti no?

Roberto Savi sa che qualsiasi nuova scoperta non cambierà il suo destino di carcerato.

Per lui i familari delle vittime possono ritenersi soddisfatti sapendolo in custodia cutelare definitiva.

Il riferimento ai servizi segreti non era relativo all'intelligence patinata così come viene presentata oggi. Gli agenti ben vestiti che bazzicano le stanze esclusive del potere, sono esperti di quantum e intelligenza artificiale e all'occorrenza si infiltrano nei vertici delle organizzazioni terroristiche.

La tipologia è Macauda. Il carabiniere di cui si serviva il Sisde e ancora in parte oggi l'AISI.

Quello utile a raccogliere informazioni o a infiltrarsi in realtà criminali di carattere mafioso.

Lo scontento. O magari esaltato.

Poliziotto o carabiniere di quelli che emergono da cronache anche recenti.

Da solo o in gruppi in qualche caserma o questura.

Profili simili renderebbero ragione della presenza di Marco Medda a Bologna il 4 Gennaio, confermata dalla testimonianza di un carabiniere cioè da uno che per mestiere inquadra cose e persone, e dell'attivismo nello stesso contesto dei fratelli Santagata. La cui presenza fu indicata da una testimone in seguito giustamente non ritenuta attendibile.

E' difficile dire se vi possa essere stata una unica entità incarnata dalla Falange Armata responsabile per tutti gli atti criminali posti in essere in Emilia Romagna in quegli anni.

Sono stati sottovalutati possibili legami con la criminalità organizzata risultanti da inchieste dell'epoca.

Savi deve fare dichiarazioni riscontrabili dinanzi ad un magistrato.

Altrimenti è meglio lasciarlo dove sta evitando di ripetere operazioni ad effetto come quella recente utili solo ad incrementarne l'ego e a creare confusione nell'opinione pubblica.


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