Il pasto nei Paesi islamici è occasione conviviale.
Specie quando si mangia tutti assieme attorno ad un unico piatto viene naturale finire il riso o il couscous per non generare diffidenza o scontento.
E' una tradizione ispirata all' incontro tra il Profeta Abramo e gli angeli che non toccarono il cibo loro offerto. Abramo rimase contrariato dal rifiuto.
La strada verso il diabete è spianata da un eccessivo carico di carboidrati e dall' utilizzo dei dolci tipici arabi contenenti grandi quantità di zuccheri.
E' altresì importante il movimento.
In Libia si aprono numerosi centri medici ma si parla poco di fitness e palestre.
Il bilanciamento tra nutrienti e' importante.
Il caldo torrido induce all' inattività.
Nei Paesi del Golfo palestre ed educazione nutrizionale per evitare di arrivare allo stadio diabetico da decenni ormai hanno generato un indotto significativo all' interno di scuole, strutture private e alberghi.
Mi pare di aver letto che il primo ministro di Tripoli conosce per esperienza il problema.
E' bene che ne parli in maniera da stimolare consapevolezza senza paura.

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