Pensate di trovarvi quella stessa sera a spiegare ai vostri bambini come mai avete detto no mentre attorno a loro esplodono le bombe che non hanno mai sentito perché sono nati in Italia per loro fortuna e vedono cadere dei droni e dovete spiegargli che è stato giusto dire no". Ansa
Non riesco a pensarci perché quando ero bambina io non erano previste spiegazioni da parte dei genitori.
Mia madre era maestra. Insegnava nel Chietino.
Il primo giorno di scuola alle elementari c'erano tutti i genitori tranne lei. Ho pianto perché non capivo il bisogno del sacrificio.
Papà aveva vinto il concorso per una farmacia a Pretoro.
Rimanemmo separati per un anno. Lui veniva tutte le domeniche a Chieti a trovarci.
Anche di quello non capivo il perché.
Poi trovò la farmacia nel pescarese.
Mamma doveva maturare il punteggio per rientrare.
Tutte le mattine era papà che mi preparava la colazione. I miei compagni di scuola invece venivano svegliati dalle mamme.
Qualche volta mi fermavo in farmacia e lo vedevo parlare con la gente. Con i trasportatori.
Non solo di medicine e malattie. Delle famiglie. Del lavoro. Dei loro problemi.
I clienti gli dicevano. Dotto' sempre qua ci arvidem.
Finché ci videm qua vuol dire che non tutto è perduto. Rispondeva lui.
Poi mamma iniziò a portarmi con lei nei giorni che non avevo scuola. A Villamagna.
I bambini e i genitori la adoravano. I contadini.
Leggere e scrivere a inizio anni settanta era ancora un tabù.
Superati i dieci anni capii il valore del sacrificio. Dell' importanza di costruire una famiglia.
Alla camera ardente lavorava una delle sue allieve preferite. Ci siamo abbracciate in silenzio.
Il problema non è tanto separare il ministro dal padre.
Ma valutare se il ministro può recare danno all' uomo di famiglia e viceversa.
Addendum Fittipaldi
Ho letto solo l' incipit che non lo trovo ancora aggratis.
Ma che significa ha consigliato ?
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