sabato 21 marzo 2026

Più concreto

crediamo sia necessaria l’audace volontà di utilizzare ogni mezzo contro questo sistema. Ci affligge non poterli più incontrare nelle nostre strade, ma sappiamo che li avremo sempre al nostro fianco, a prescindere da come ora lo stato li voglia fare apparire. Il rovescio

Quando il castello passò sotto Spoleto nel secolo XII, lo stemma fu completato nella parte superiore con una croce sul lato destro e San Ponziano a cavallo sul lato sinistro. Il sigillo della Pieve porta la Vergine tra due torri (secolo XIV). La pieve di Sant'Anatolia si estendeva allora anche sul castello di Scheggino, Vallo e San Felice: a Sant'Anatolia era la fonte battesimale. Dipendevano da questa pieve una ventina fra chiese e ospedali. Nel 1712, Sant'Anatolia faceva 260 abitanti. Sant' Anatolia di Narco


La saldatura ha bisogno di disciplina e organizzazione. Non di credo nella responsabilità individuale che ti ci fa rimettere le penne.
Si può comunque puntare all' effetto sorpresa del caos.

E' interessante questo fatto che la presenza di una nuova abitante non abbia generato curiosità. Al mio paese appena avvistiamo un forestiero apriamo una scheda.
Probabilmente perché si tratta di un paese storicamente abituato a transiti anche bellici e costruito attorno a simboli religiosi.
In più non si sono registrate variazioni demografiche significative negli ultimi secoli.
Perché pensare che qualcosa o qualcuno possa cambiare la pace vigente in un posto così in apparenza poco mobile?
Perché chiedersi chi è, che fa, da dove viene.

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