Ed è su questo terreno che Renzi ha lanciato la sua accusa più pesante: “Non posso pensare che ci sia tensione tra i servizi di intelligence della Repubblica e il ministro della Difesa”. Il vero nodo: la corsa al Quirinale per il dopo Mattarella Ma chi conosce davvero i palazzi romani invita a guardare più lontano. Il vero punto di attenzione, sussurrano tra Montecitorio e Palazzo Chigi, sarebbe un altro: il futuro del Colle. L' espresso
Renzi in versione Cenerentola.
A me non è piaciuto il Mantovano che nel discorso per le festività natalizie ha affiancato il ricordo del dipendente deceduto in estate alla battuta sul santo patrono dei magistrati.
Non è solo una questione di forma. Il rigore del cattolicesimo con cui io stessa sono stata cresciuta viene in soccorso quando bisogna fare scelte e seguire percorsi diretti.
L' ho ascoltato con attenzione nel corso della presentazione della relazione rilevando che ha maturato consapevolezza e pratica necessarie a gestire un settore critico .
Per giorni abbiamo ascoltato versioni diverse della nota vicenda.
Il sottosegretario ha sintetizzato quanto presumibilmente e' accaduto.
Non per difendere i servizi come hanno scritto i giornali .
Semplicemente perché al netto di versioni e regolamenti e' pacifico che sia andato come hanno detto lui e Caravelli.
Ci sono sempre state guerre dentro e fuori dai servizi con la politica a fare da catalizzatore.
Il problema e' che le guerre vanno risolte. Con i fatti .
Non a chiacchiere.
Qualcuno in questa e altre storie di chiacchiere ne fa troppe.
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