Dopo aver fatto circolare per tutta la giornata il resoconto delle telefonate con le controparti interessate alla cessazione delle ostilità in serata Bakan Fidan se n'è uscito con un lungo post su Twitter nel quale chiariva la strategia turca in materia di politica estera. Che poi sarebbe la strategia del presidente Erdogan.
E' vero come affermato che l'obiettivo della Turchia dall'Africa al medio-oriente è sempre stato quello di unire piuttosto che di approfittarsi della situazione.
Questa volta però gli ostacoli verso la pacificazione, o per lo meno in previsione di una pausa, sono molteplici e concomitanti.
Il dossier curdo. Le alleanze in regione. I tranelli degli americani. I rifugiati. Lo zampino del Pakistan.
L'impressione è che il messaggio oltre che agli attori internazionali fosse rivolto ad AKParti e ai partiti di opposizione. Cioè a tutti quelli per i quali il contesto attuale rappresenta una buona occasione per fargli uno sgambetto.
Che da ex capo del MIT tuttora custode dei segreti importanti suona strano.
Nessun commento:
Posta un commento