It was recently revealed that back in the 1970s - at the height of the obsession with traitors - MI5 trained a specially bred group of gerbils to detect spies. Gerbils have a very acute sense of smell and they were used in interrogations to tell whether the suspects were releasing adrenaline - because that would show they were under stress and lying. Then they tried the gerbils to see if they could detect terrorists who were about to carry a bomb onto a plane. But the gerbils got confused because they couldn't tell the difference between the terrorists and ordinary people who were frightened of flying who were also pumping out adrenaline in their sweat. So the gerbils failed as well. bbc 2013
Il problema dell' interrogatorio di un sospettato di elevato spessore criminale e interesse spionistico non e' tanto sapere che mente. Piuttosto perché lo fa e su che aspetti della questione di cui e' chiamato a rendere conto.
Questo e' il limite dell' utilizzo dei gerbils.
Si e' tornato a parlare di questa storia nel corso di un podcast a cura del giornalista Gordon Corera e dell' analista della CIA a riposo Dave McCloskey.
L' aspetto interessante è che la ricerca in questa direzione da parte della polizia canadese non iniziò per ragioni strettamente tecniche ma prendendo in considerazione il dato economico legato ai costi per l' addestramento dei cani e ai tempi relativamente lunghi per reperire un profilo adatto al ruolo .
Si unirono allo studio gli israeliani sempre interessati a migliorare la sicurezza negli aeroporti.
L' animale nello spionaggio è in generale visto come alternativa alla visibilità fisica degli umani e alla fragilità mentale. Il piccione rimane per il momento il migliore alleato delle spie per operazioni di semplice realizzazione. Le schermaglie per innervosire il nemico sono un classico della rivalità tra India e Pakistan.
Qualche anno fa anche i rettili di piccolo calibro furono messi alla prova.
La pratica delle rendition ha dato un taglio definitivo all'esplorazione di altre possibilità.
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