Il ringraziamento al presidente Mattarella piuttosto che al governo e ai servizi segreti sembrerebbe in linea con la posizione presa da famiglia e avvocato nei mesi di prigionia rispetto all' impegno effettivo posto in essere dall' esecutivo per arrivare alla conclusione della vicenda.
Il Trentini visto ed ascoltato in televisione ha dato prova di grande forza mentale ed equilibrio oltre che di rara caratura intellettuale e professionale. Nel corso della prigionia è rimasto lucido e consapevole di quanto accadeva anche oltre le vicissitudini personali. Ha cercato di carpire dettagli e sfumature stando attento a non rielaborarli seguendo inclinazioni personali.
Si tratta di un quadro che rende ragione dell'utilizzo mirato da parte dei servizi d'intelligence occidentali di questo tipo di profili e delle organizzazioni in seno alle quali essi collaborano per sostegno a missioni in contesti particolari.
In realtà la richiesta di Fazio ben attento a non creare polemiche come accaduto in precedenti simili è stata formulata in maniera alquanto generica.
Il cooperante ha quindi avuto modo di esprimere il proprio ringraziamento a chi è stato vicino a lui e alla famiglia nel difficile frangente.
E' sembrato un ringraziamento di natura affettuosa piuttosto che tecnica.
I particolari sulla prigionia riguardo il rapporto con i compagni di cella e la composizione e le attitudini degli apparati di sicurezza altresì consentono di tracciare linee di demarcazione con vicende simili in Africa e Medio Oriente.
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