We will collect information. We'll process that. Particularly in the human world given the history, in Iraq and all the rest of that, we are trying very hard to make sure that what we've been told is validated that is true ...but once you validated and you're confident and you've put an assessment around it of your confidence in the material, whether you can be very highly confident whether there's a new source under development, that's all put in front of the people who are the policy makers but it's put in front of policy makers and in the assessment machine Sir R. Moore @HarvardKSchool
Il meccanismo seguito dal sistema inglese in parte spiega il cortocircuito siriano che, secondo alcuni resoconti stampa dell'epoca, avrebbe reso consapevole con un certo ritardo il governo italiano della fine della rivoluzione.
Nonostante i contatti continui e dell'ultima ora tra il capo delle operazioni estere e la controparte siriana e la raccolta informativa posta in essere contestualmente dal responsabile dell'ufficio libanese le antenne italiane in zona non sarebbero state in grado di captare i segnali della repentina fuga del presidente siriano in Russia e la presa del potere da parte dei ribelli capitanati dal presidente attuale.
Il lavoro di analisi inizia con la presenza capillare e costante nei territori di interesse e prosegue con l' acquisizione delle informazioni attraverso rapporti coltivati e verificati nel tempo come spiegato dall'ex direttore di MI6.
Il che rende superflua la figura dell' analista in un comparto che opera in scenari esteri.
La complessità del sistema e degli interessi americani richiede un modello diverso.
Entrambi non sono esenti da errori anche se ovviamente Moore difende il proprio.
Nessun commento:
Posta un commento