giovedì 19 febbraio 2026

ضخ دماء جديدة


Per come ne aveva parlato l'anno scorso Al Lafi il rimpasto di governo previsto era più di facciata che di sostanza. L'aggiunta di ministeri dedicati ad ambiente, digitale e comunicazione potevano accontentare gli interlocutori stranieri.

Attualmente sono in corso una crisi finanziaria e politica che mettono in estrema difficoltà il cittadino escludendolo da risorse e servizi base. 

In più non si registrano progressi reali sul versante della road map.

L'attacco netto della Turco Williams ha probabilmente costretto il primo ministro di Tripoli ad accelerare le mosse. Nonostante i proclami americani Dbeibah non ha finora mostrato una chiara volontà di impegno verso riconciliazione ed elezioni.

L'attivismo social di Trabelsi delle ultime settimane induce a chiedersi se il dirimpettaio italiano è effettivamente soddisfatto. A proposito di proclami.

E se l'Italia conta qualcosa a Tripoli al di là di contratti e licenze di esplorazione.

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