Lettomanoppello 19 Ottobre
Più che una questione di età, dovrebbe essere il contesto in cui si muove un militare del calibro del generale Masiello a impedirgli di intercettare le novità e i cambiamenti della società in cui viviamo.
È raro che un militare di alto rango faccia un'ammissione del genere in pubblico e dimostri aperture alle idee dei giovani.
Le malelingue che lo perseguitano opporrebbero analisi diverse.
Però i fatti, cioè quello che ha fatto in carriera, gli danno ragione.
Il problema della guerra che sta conducendo lo stato d'Israele è che il comandante vero è il primo ministro. Non i suoi generali.
Una guerra non deve portare alla pace. Piuttosto a una situazione di equilibrio che consenta la creazione di un meccanismo politico.
Cosa che allo stato attuale è improponibile.
A dispetto della propaganda messa in piedi da Netanyahu è difficile che Hamas nel breve e medio periodo sia smantellato militarmente.
La debolezza occidentale e il silenzio degli arabi hanno ancora di più convinto i cuori dei palestinesi a considerare il gruppo terroristico come l' unica speranza di liberazione dall' oppressione.

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