domenica 12 marzo 2023

In which

The process of forming governments had a large share of Ibrahim’s activity, as did many controversial files. However, he emphasized that he never went beyond his role as director of the General Security, who enjoys wide powers, as political, social and economic security is at the core of his work....“In all my performances, I was independent and found a place for the way I think. I believe that I will be independent to a large extent without deviating from the Lebanese reality, that is, the confessional and sectarian reality that imposes itself,”aawsat

La vicenda personale affiorata qualche anno fa sulla stampa (lui non commentò né fornì la sua versione dei fatti) rende l'idea sul personaggio. A metà tra Totò e Diabolik.

Iniziai a interessarmi a lui nel corso della saga di Qalamoun con Sheikh Al Talli.

Abbas Ibrahim gioca sul fatto che parte delle tragedie altrui sono alla base delle tragedie del Libano. 

Il che, secondo visione e modus operandi che lo hanno accompagnato in questi anni, gli dà diritto ad introdursi nelle questioni interne di Paesi vicini e lontani. 

Da ministro degli esteri deve cambiare postura.


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