«rappresenta un unicum nel panorama internazionale - ha detto il Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, Franco Gabrielli - un modello che potrà essere esportato anche in altre realtà del Paese».
In questi anni le analisi legate a indagini lombarde venivano fatte o a Roma o a Torino (gli altri laboratori sono a Napoli e a Palermo, ndR). Le dotazioni e i macchinari saranno quelli già adottati dalla Scientifica altrove, ma qui probabilmente verranno sviluppate anche idee e metodologie nuove.
ilgiorno
«Prima ha ottenuto un permesso umanitario ed è stato mantenuto a spese degli italiani in uno Sprar, poi si è trasferito in un edificio occupato che è stato sgomberato a ottobre. Il caso dell’aspirante terrorista islamico di Bari, di nazionalità somala, ci conferma ancora di più che era necessaria una stretta sui permessi di soggiorno facili, sulle occupazioni abusive, sui fruitori di servizi pagati dai contribuenti».gazzettadelmezzogiorno
È quanto stava progettando il 20enne somalo Mohsin Ibrahim Omar, alias Anas Khalil, noto sui social come Yusuf, lo stesso nome della scuola coranica estremista di Nairobi dove si sarebbe radicalizzato. ilmessaggero
Il profeta Yousuf, riconosciuto come tale anche dalla tradizione cristiana, per i musulmani è simbolo d'integrazione e dimostrazione del fatto che l'Islam è religione universale nel tempo e nello spazio. Dopo lunghe tribolazioni in terra d'Egitto, luogo in cui fu portato a seguito della vendita da parte dei fratelli, gli venne assegnato dal re un incarico di responsabilità al dipartimento da cui dipendevano la cura e la vendita dei raccolti. Un grande riconoscimento per uno straniero trapiantato in una terra dove il monoteismo non veniva praticato.
Ovviamente chi segue interpretazioni estreme non si riconosce in questa lettura dei fatti narrati in un bellissimo capitolo del Corano. E anzi invita coloro i quali vivono al di fuori delle terre d'Islam a starsene lontani dal contesto sociale e politico locale. Questa impostazione alla lunga induce a maturare, specie se l'ambiente circostante non aiuta, sentimenti ostili.
Cosa che sembrerebbe essere accaduta al giovane somalo in apparenza ben inserito in quel di Puglia e con la fortuna anche di avere un lavoro.
Il giorno del fermo del giovane, la notizia è stata data in sordina dall'ufficio stampa della polizia di stato. Quando il gip ha convalidato l'arresto invece, la polizia è partita in quarta con annunci roboanti sui propri profili social che mettevano in evidenza il lavoro interforze. Ha fatto suo in pratica lo stile di Salvini. Il che purtroppo ha ovviamente scatenato reazioni poco ortodosse da parte dei fans.
Il comparto antiterrorismo nel suo complesso (Ucigos, Prevenzione, Aisi), e anche l'Anticrimine del prefetto Rizzi, hanno sofferto molto sotto il profilo mediatico il periodo di transizione determinato dall'installazione del nuovo esecutivo. Nella sostanza hanno continuato a lavorare a tutto campo come ben sono capaci di fare. Ma sotto l'aspetto mediatico (conferenze stampa, convegni, collaborazioni) hanno subito una sorta di declino determinato dalle diverse esigenze delle componenti del governo rispetto al consenso e alle promesse elettorali da sostenere. Lega e grillini puntano molto su tematiche ad effetto come cyber e immigrazione. La paura della ricina nelle tubature sarde sbandierata dal buon Lamberto Giannini, poco può impressionare quella tipologia di elettorato. Il ministro Salvini inoltre, deve conciliare il suo ruolo di segretario del profondo nord, che di tanto in tanto viene messo in discussione da parte di qualche imprenditore insofferente, con quello di ministro che ha fatto il pieno di voti al Sud promettendo la cancellazione di mafia, camorra, 'ndrangheta e disoccupazione.
Alla fine forze dell'ordine e servizi segreti sono riusciti, con una lungimirante impostazione mediatica, a trovare la quadra con il nuovo esecutivo. Fattore determinante per qualsiasi comparto che ha bisogno del sostegno (struttura e finanziamenti) del governo e del ministro di riferimento.
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