lunedì 17 dicembre 2018

The hurricane of time

La mostra è stata curata dalla M&M Contemporary Art di Marta Boeri e Marinù Paduano. La sua realizzazione si è resa possibile grazie alla sponsorizzazione dell'ENI (tramite la Nigerian Agip Oil Company - NAOC) e al contributo dell'impresa di costruzioni Stabilini. Dopo l’inaugurazione è seguito un ricevimento in Ambasciata a cui hanno preso parte anche il Ministro degli Affari Femminili e il Ministro di Stato per l'Energia del Governo Federale Nigeriano. ministero affari esteri 2011

Foto Lepetitjournal, Vanguardngr


Si, ho avuto ..adesso non mi ricordo il nome, ho avuto dai servizi segreti l'indicazione puntuale di Falcioni come vice-console di..
Eravamo a cena fuori, a pranzo (meglio), un buon pranzo (lasagne fatte dal mio cuoco), e il...eravamo a Lagos, il referente dei servizi segreti mi ha detto che loro avrebbero preferito Falcioni.
Si ricorda il nome di questa persona ? No.
...le lasagne scottavano, ecco perchè.
Lei ha fatto il nome di Castilletti.
Eh può darsi. E' probabile. Molto probabile.
...citazione verbale Castilletti di Aise. E per quale motivo i servizi segreti italiani peroravano la causa di Falcioni ?
Lo chiede a me ? Non lo posso sapere. 
Cosa le disse?
Mi disse che secondo loro era preferibile che al posto di ..venisse..
mi disse Castilletti che ...preposto a quel compito poteva essere meglio il signor Falcioni 
Ma avete parlato ad esempio anche di Volpi ?
Io ebbi a dire se non ricordo male, io ebbi a dire di Volpi ma Volpi non si era mai presentato.
...ma con questo Castilletti dell'Aise, avete parlato solo di Falcioni o anche di Volpi ?
Anche di Volpi ma, così en passant.
L'indicazione fu di Falcioni.
Falcioni.
Teste Giandomenico Processo Scaroni e altri 13 Dicembre 2018

Signora molto carina.
Dopo anni passati a cercare qualche immagine del marito, in pochi minuti sono riuscita a trovarne un paio della signora Boeri.

L’Aise di marca Manenti ha fornito nel corso del tempo una serie interessante di casi adatti a farsi un’idea di come i servizi segreti si muovono all’estero e dei rapporti instaurati con le missioni italiane di riferimento.
In Egitto sia l’Ambasciatore che il funzionario dell’Aise non hanno mai inquadrato Giulio Regeni come potenziale fonte di criticità visto il tipo di ricerche al quale il giovane studente si dedicava. Probabilmente i criteri impiegati per monitorare e classificare i cittadini italiani presenti in loco tenevano conto più che altro d’interessi commerciali ed energetici.
Negli Emirati Arabi il colonnello Costantini aveva un rapporto che potremmo definire di routine con i rappresentanti della polizia locale piuttosto che con le agenzie d’intelligence. Ed ebbe qualche attrito, causato da richieste alle quali lui si sarebbe sottratto, con l’Ambasciatore italiano dell’epoca.  Almeno questo è quanto risulta dalla vicenda Matacena.
Più di un attrito invece, ci sarebbe stato tra l’Aise e l’Ambasciatore in Libia.
Quello che ormai ha più di un piede in Iran.
Anche l’Aisi, che per forza di cose deve tenere un occhio su territori al di fuori dell’Italia, sembrerebbe avere un rapporto a tratti complicato con gli ambienti diplomatici.
Provocò l’ilarità della stampa locale, un episodio di tenore fantozziano a margine della cattura di Fezzani in Sudan. Cattura portata a termine grazie a un forte impulso derivante dal lavoro della squadra del generale Parente. Dopo i lanci d’agenzia nelle prime ore della mattinata in Italia, l’Ambasciatore Lobasso avrebbe pubblicato un comunicato su Facebook nel quale affermava di essere completamente all’oscuro dell’operazione.
Qualche ora più tardi il post sparì.

Nicola Boeri balzò all’onore delle cronache in occasione del suo ritorno in Italia dalle terre di Putin. L’era Manenti è stata caratterizzata da qualche piccolo terremoto interno.
Quello causato dal ricollocamento della dottoressa Oliva determinò appunto una ristrutturazione che vide protagonista il dottor Boeri. L’allora direttore dell’Aise avrebbe intuito da intercettazioni che facevano parte di un’inchiesta giudiziaria (ne fu informato dai magistrati) che non era il caso di fidarsi. Così ci fu un cambio di guida all’ufficio analisi e la porta di un altro dirigente fu sigillata. Boeri è anche tra gli artefici dell’operazione che ha portato alla liberazione di Federico Motka di cui si è tornato a parlare nei giorni scorsi.
Che ci sia stato anche un suo interessamento per la nomina a vice-console di Paolo Falcioni, lo si è appreso da un articolo su l’Espresso la scorsa primavera. Il dottor Boeri non era citato in maniera specifica, ma la lettera iniziale del cognome della signora Marta portava direttamente a lui.
Salvatore Castilletti era capocentro del Sismi a Baghdad all’epoca della vicenda Sgrena-Calipari.

Quello che in generale si può concludere, e nessuna inchiesta giudiziaria o giornalistica ha mai accertato comportamenti poco appropriati o profili penali rilevanti, è che i servizi d'informazione interagiscono sul territorio (italiano ed estero) a seconda dell'interesse nazionale.
Da più parti è stato asserito che Paolo Falcioni si sapeva muovere bene negli ambienti nigeriani che contano. Cosa decisamente non facile visto il contesto. Un uomo come lui non poteva che tornare utile ad approfondire gli interessi di competenza dell'Aise.
Ciò che lui o altri avrebbero fatto, è un'altra storia di cui al momento e per quanto sappiamo, l'Aise non fa parte.

Delle vicende e dei personaggi citati nel post ho scritto e commentato a più riprese nel corso degli ultimi anni servendomi dei resoconti fatti dalla stampa italiana ed internazionale.
Mi scuso per eventuali errori ed imprecisioni presenti in questo piccolo "recap".

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