martedì 10 gennaio 2017

Quelli che vogliono rompere le scatole nel nostro Paese

La capacità di sintesi di Mauro Fabozzi è fantastica.
Se non hanno ancora finito di litigare per la poltrona dell'antiterrorismo, proporrei lui. La graduatoria la sistemiamo.

Finalmente libero di dire che le indagini telematiche la Digos se l'è fatte da sola, il dottor Fabozzi si ritrovava un omone della polizia penitenziaria a destra e il dottor Di Peso a sinistra.
Una volta c'era da esaltare la postale. Oggi va di più la polpen.
Forse per la questione della deradicalizzazione o per il rinnovo della norma sui colloqui in carcere concessi agli 007 che scade tra qualche settimana.
Fabozzi era talmente agitato dall'oscura presenza, che invece di girargli il microfono quando è giunto il momento dell'intervento in conferenza stampa, si è alzato e ha fatto a cambio posto.

Io capisco che è poco attinente e un dirigente della Digos nel contesto di una conferenza stampa per illustrare un'operazione antiterrorismo deve badare all'essenziale , però se vi poteste sforzare di spiegare che la fede nell'unico Dio e nell'ultimo profeta è la nostra dichiarazione di fede e non il simbolo dell'appartenenza ai gruppi terroristici, ci rendereste la vita più semplice.
Tutti noi musulmani crediamo in Allah come unico Dio e in Muhammad ultimo profeta della serie iniziata con Adamo. Questa è la religione per noi. Poi che uso ne facciano certi, è un'altra storia.
La forzatura è piazzare la shahada sulla bandiera.

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