lunedì 6 febbraio 2012

Quelli che non si chiamano Ganzer o De Caprio

«Quasi trent'anni di carriera cancellati, perché la maggior parte di colleghi e superiori mi voltarono le spalle, come fossi appestato, eppure ero sicuro di non avere violato la legge»,
«Sono ripartito da capo, poi la seconda tegola, perché col rinvio a giudizio ci fu la seconda sospensione, mi sentivo finito perché con lo stipendio ridotto a 700 euro non potevo più mantenere la famiglia» il giornale di Vicenza

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